Il rapporto “I limiti
dello sviluppo” del Massachusetts Institute of Technology (MIT) al Club di Roma
(1972)3 fu una delle prime voci a contribuire alla presa di coscienza che
l'utilizzo umano delle risorse naturali stava raggiungendo il limite e che
questa tendenza, piuttosto che diminuire, poteva superare questa soglia.
La definizione più diffusa
è quella fornita nel 1987 dalla Commissione Indipendente
sull'Ambiente e lo Sviluppo (World
Commission on Environment and Development), presieduta da Gro Harlem
Brundtland, secondo la quale: “L’umanità
ha la possibilità di rendere sostenibile lo sviluppo, cioè di far sì che esso
soddisfi i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità
delle generazioni future di rispondere ai loro”.